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| BIBLIOTECA MOBILE |
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| Collana di attualità diretta da Vincenzo
Nigro |
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I giovani e la legalità
a cura di Giovanni Di Cicco e
Costantino D'Angelo
dal bullismo
all'impegno politico attraverso un percorso di educazione alla
legalità
Le cronache quotidiane
non lasciano più dubbi: dalle semplici e banali manifestazioni di "dispetto"
tra coetanei, si passa sempre più spesso a episodi di aperta e incontrollata
espressione di aggressività non solo nella strada ma, purtroppo,
sempre più frequentemente, anche all'interno di istituzioni scolastiche.
Lo scopo di questo lavoro, frutto degli incontri tenuti nell'ambito del
progetto Regionale ''Bulli? no grazie!", nasce dall'esigenza di conoscere, e
quindi prevenire le dinamiche sociali che sempre più spesso portano ad
atteggiamenti che allontanano i giovani dall'impegno sociale e politico, ma
anche dall'esigenza, condivisa da molti educatori, di avvicinare i giovani
ai valori importanti, quali il rispetto di sé e degli altri, il rispetto
delle regole condivise, il rispetto delle leggi.
Il lavoro intende anche dare un contributo al processo di crescita
dell'alunno come uomo e come cittadino con il dichiarato obbiettivo di
rendere consapevoli i giovani che, scuola e violenza, sono termini che non
dovrebbero mai essere affiancati.
Il percorso formativo ha così visto intrecciarsi due fasi, interdipendenti
l'una dall'altra: da una parte la conoscenza e lo studio del fenomeno del
"bullismo", inteso come limite e ostacolo alla crescita umana, civile e
culturale dell'individuo, dall'altra lo stimolo delle personali motivazioni
per un impegno in prima persona, in modo che la delusione per il sistema
politico non si traducesse in disimpegno, ma affermasse ancora di più che si
può e si deve fondare una nuova politica, basata sulla consapevolezza che i
giovani sono chiamati in prima persona a determinare e a costruire, con la
loro partecipazione attiva, il loro futuro.
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pagg. ,
€ 12,00
ISBN 978-88-87764-81-9
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Antonio Marinelli
LA SALVEZZA VENUTA
DALL'EST
Le avventure di
andronico
Premessa di Ciro
Martinelli
Ania salutò Andronico
e andò via. Così da quell'incontro nacque una forte amicizia che con il
passare dei giorni divenne sempre più intima. Infatti, una sera, mentre
stavano parlando, Andronico confessò che provava per lei più di una semplice
amicizia, poi le diede un bacio e anche Ania non esitò a dirgli che era
attratto da lui. Una sera, chiuso nella sua stanza, Andronico incominciò a
riflettere su quella relazione. Sapeva bene che a breve se ne sarebbe dovuto
andare, dunque se la relazione fosse diventata un vero e proprio amore
sarebbe stato un forte dolore per entrambi. Così dopo una notte insonne a
pensare cosa dovesse fare, prese la decisione più drastica e dolorosa, anche
perché sapeva che l'amava e questo lo tormentava. Il giorno dopo con un nodo
alla gola le parlò, della loro storia e che il tutto era una cosa
impensabile. Ella rimase molto delusa dicendogli che le frasi d'amore e i
baci avuti erano un inganno, Ania rispose in maniera dura e mentreparlava le
lacrime le rigavano il viso. Andronico avrebbe voluto spiegare il perché, ma
non riuscì a calmarla e mentre se ne andava lei gli gridò di non volerlo più
rivedere. Qualche tempo dopo, durante una festa di corte, Tamerlano dovette
ricevere delle ambascerie estere. In quella occasione presentò alcuni dei
suoi figli ad Andronico, uno si chiamava Giahangir che comandava l'esercito
del nord, l'altro Shah Rukh che era governatore di una provincia dell'India
oltre a Omar che conosceva molto bene. Questi erano solo alcuni dei figli
del Khan in quanto egli ne aveva molti altri, infatti aveva molte mogli e
moltissime concubine, però come era tradizione mongola ai ricevimenti
portava la sua favorita. <<Questi sono alcuni dei miei figli>> disse <<Sono
molto coraggiosi sono fiero di loro. Non oserebbero mai mettersi contro di
me e anche se a volte sono duro con loro li amo molto. Però ti confido che
la gioia più grande è la mia ultima figlia, l'ho avuta in tarda età forse
per questo è la mia figlia prediletta. Per lei farei qualsiasi cosa, in
tutto l'impero è l'unica che ha il coraggio di contraddirmi, non so perché,
ma mi fa piacere che ci sia qualcuno che abbia il coraggio di farlo, forse
perché sono abituato a sentirmi dire sempre di si. La amo più di qualsiasi
altra cosa al mondo, ora te la faccio conoscere>>. Così la fece chiamare e
poco dopo incredibilmente si avvicinò la ragazza di cui si era innamorato.
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pagg. ,
€ 20,00
ISBN 978-88-87764-88-4
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Massimo Carpegna
Il fuoco di Allah
Massimo Carpegna,
Docente di Canto Corale
presso l'I.S.S.M. Orazio Vecchi Antonio Tonelli” di Modena e Carpi; Guest
Professor di Music and Moving Image e Digital Video Directing
presso l'University College La Verne di Los Angeles e la Woodbury University
di Burbank, California. Ha composto numerose colonne sonore per documentari
ed alcune partiture sinfoniche per eventi di carattere internazionale e
trasmesse in mondovisione. Regista di filmati industriali e trasmissioni
televisive a diffusione nazionale, ha redatto manuali sulla produzione
pubblicitaria e sulla pratica corale. Il fuoco di Allah è la sua
prima opera narrativa.
Gli Stati Uniti ed i loro alleati
hanno condotto un’azione di guerra contro l’Afganistan e l’Irak alla ricerca
di armi di distruzione di massa mai individuate e recuperate. Un docente
universitario Manfredi Dell’Orso, al fianco dell’Ispettrice Paola Ferrari,
si troverà ad indagare sulla scomparsa di uno storico e sull’omicidio della
sua compagna che, apparentemente, nulla hanno a che fare con la guerra
segreta al terrorismo islamico. Il ritrovamento di un codice segreto,
nascosto in una musica registrata e rinvenuta nei covi di Al Qaeda, condurrà
i due investigatori a scoprire i piani della Jihad, che paiono confermare le
profezie dell’Apocalisse.
«Tutto avrà inizio ad ottanta chilometri a Nord di Gerusalemme, nella
parte occidentale della Piana di Esdeaélon, in quella che è conosciuta come
la Valle di Meghiddo. Numerose furono le battaglie combattute in quel luogo
ai tempi dell’Antico Testamento e là, ai piedi del monte che sovrasta la
Valle, sarà combattuta l’ultima. In ebraico il Monte Meghiddo è detto Har
Meghiddon, ma noi lo conosciamo con un altro nome, terribile e profetico:
Harmaghedon»
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pagg.266 ,
€ 16,00
ISBN 978-88-97033-02-8
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Tommaso Aprile
Mesiana Barscha
Tommaso Aprile nasce a villa di Briano (CE), dove vive ed
opera. Laureato in Medicina e Chirurgia il 23 luglio 1983, specializzato in
Chirurgia Oncologica. Chirurgo presso l’Ospedale di Marcianise dal 1993.
Amante della musica, ha già inciso un Cd di canzoni dal titolo
“Ispirazioni”. Da sempre appassionato di viaggi e un pò curioso di tutto,
ama definirsi con le parole del suo migliore amico che dice: “Tommaso è un
poeta che ogni giorno si inventa qualcosa per rendere la vita più bella a sé
e agli altri”. “Mesiana Barscha” è la sua seconda pubblica-zione,
incoraggiato dal successo della prima”Jamila Giddan” sempre per la “Spring
Edizioni” del 2005.
“Il mio mestiere è scrivere delle storie, cose inventate o cose che ricordo
della mia vita, ma comunque storie, cose dove non c’entra la cultura ma
soltanto la memoria e la fantasia”. Così scriveva Natalia Levi Ginzburg,
orientando la sua produzione letteraria sui temi della memoria e
dell’indagine psicologica. Uno scrittore, qualunque sia il livello delle sue
capacità stilistiche e linguistiche, possiede capacità innate di trasformare
il quotidiano in una dimensione magica, arcana, o quanto meno evocativa di
sensazioni, di suggestioni e di emozioni. Neppure Tommaso Aprile sfugge a
questo passionale travaglio quando infonde ai suoi personaggi, veri o
fantastici che siano, una luce talvolta enigmatica, talvolta sfumata,
talvolta carica di bagliori e di evidenti contraddizioni. Egli evoca
l’atmosfera dei suoi microviaggi felici per le terre di Tunisia, lungo
l’arcobaleno dei sogni e delle passioni, per quei territori carichi di
suggestioni e di sogni, dove tutto è possibile e dove si percepiscono nel
tempo grumi, desideri, tenerezze e moti dell’animo che accompagnano un
corteo lungo di speranze, capaci di illuminare l’orizzonte monotono e grigio
della sua esistenza con variegate tonalità cromatiche e suoni squillanti di
voci sconosciute ed armoniche, lungo strade e piazze misteriose, in
compagnia di donne bellissime e sensuali, ambite lungamente tra il
colore ed i profumi dell’aria, gli aromi succulenti dei cibi, nella dolce e
consolante compagnia di quel senso della vita disperso, da riconquistare in
forza di una immersione razionale e spirituale nella cultura diversa, nel
differente modo di ordinare l’esistenza e di immaginare il futuro.Le sue
creature, dolci e conturbanti, passano come folate di vento frizzante nel
suo universo, lo impregnano per un attimo di amori e di sapori, lo illudono
e lo disilludono, poi scompaiono, così come le sue ambizioni sentimentali e
i suoi traguardi irraggiungibili. Nella terra di Tunisia, dove ama andare e
riandare, ogni volta alla ricerca di una identità perduta, per confrontarsi
con un mondo così lontano ed eterogeneo, Tommaso Aprile ritrova
continuamente il miracolo dell’appagamento dei sensi e il risveglio
dellacoscienza e della memoria, nonostante tutto, nonostante le amarezze e
le sconfitte. Lì dove incrociano i volti straordinariamente belli delle
donne, la dolcezza delle loro carezze e dei loro sguardi, figure così
femminili e delicate, lì dove si ode la voce del vento del deserto stormire
tra le palme e rinverdire i sogni acuti del desiderio, lì dove il luogo è
primigenio ed arcano e dove tutto può ancora accadere, lì è il segno
tangibile di un forte legame di sangue con il paesaggio primordiale, con le
donne enigmatiche degli incontri fugaci, delle ardenti passioni e delle
brucianti sconfitte sentimentali.
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pagg.236 ,
€ 20,00
ISBN 978-88-97033-00-4
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Laura Torelli
Il
segreto del "Grande Fratello"
Laura Torelli è un giovane avvocato di Gioia Sannitica,
un centro dell’AltoCasertano. Dopo aver conseguito la maturità classica si è
laureata con profitto presso l’Università Degli Studi ‘Federico II’ di
Napoli, città nella quale ha svolto anche studi notarili, conseguito
l’abilitazione all’insegnamento delle Discipline Giuridiche ed Economiche e
il titolo di Avvocata Europea dei Consumatori. Ha pubblicato nel 2006 la
prima Edizione del libro ‘Diritto e Rovescio’ e nel 2007 la seconda Edizione
dello stesso visto il successo attribuito all’opera da un pubblico giovane e
non solo. Ultima di cinque sorelle, ha sempre manifestato grande interesse
per l’archeologia, i viaggi e le buone letture .
Jo poteva distinguere nettamente le
parole scritte sul foglio: Spenditi per la Pace e non aver paura di soffrire
per essa. Lotta perché guerre come questa non accadano più, perché altri
giovani come me non abbiano a patire tale sofferenza. Perché mi trovo qui?
In questo luogo, circondato dalla terra, quasi fosse un anticipo della
tomba. I miei abiti sono sudici, laceri e intorno a me vedo i compagni
disperati, stanchi. Non so perché mi trovo qui. Non so chi ha deciso questo
per me. Non so se sto dalla parte di chi ha ragione o di chi ha torto, ma
dimmi… nella guerra non siamo tutti dei disgraziati? Vorrei scappare via da
questo inferno ma non lo faccio, non tanto per non essere considerato un
disertore ma perché lascerei più indifesi i miei compagni. Eppure riesco
ancora a sognare. Di notte quando le armi tacciono e c’è silenzio io guardo
le stelle e vedo l’immenso; immagino di volare, di correre nel vento. Sono
libero! Sono felice! Vicino a me ci sei tu che ridi serena con in braccio il
nostro bambino. Poi, però, il sogno finisce, la fantasia mi abbandona e mi
ritrovo di nuovo qui, nella trincea e intorno è di nuovo fumo e infelicità.
Mio tesoro, ti chiedo di insegnare a nostro figlio ad amare la Pace. Fagli
capire che la guerra è solo dolore e morte: nessuno ne
esce vincitore!
Ti abbraccio, vita mia!’
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pagg. ,
€ 15,00
ISBN 978-88-97033-01-1
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Franco Galeone
Un
Prete ... sto per educare raccontando
L'Autore, pur avendo
pieno titolo per fare analisi, sostenere teorie e indicare percorsi
pedagogici, preferisce la semplicità dell'approccio, dando testimonianza del
carisma salesiano e del suo richiamo a San Giovanni Bosco, nel declinare le
varie problematiche dell'educare, con umiltà e senza la presunzione di chi
possiede la verità assoluta e la concede agli altri. Anzi, lui in qualche
modo interloquisce con il lettore, nel senso che le sue considerazioni
suscitano interrogativi e contengono quasi un implicito invito, una
provocazione alla riflessione personale.
Cardinale
Crescenzio Sepe
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pagg. ,
€ 20,00
ISBN 978-88-97033-05-9
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Angela Luisa Dell'Aquila
Emilio
LA MUSICA
Come imparò a scalare la montagna della vita
Io madre, io insegnate
elementare ho cercato di aiutare in tutti i modi mio figlio disabile
psichico gravissimo a causa di una meningoencefalite da pseudomonas con
conseguente idrocefalia, contratta all'atto della nascita.
Nell'iniziale smarrimento di una vita familiare completamente sconvolta io e
mio marito andammo alla ricerca di un libro, di riviste scientifiche che
potessero aiutarci, ma trovammo un vuoto assoluto. Trentasei anni fa ancora
non si parlava di terapie di recupero!
Finalmente, dopo qualche anno, ci capitò tra le mani un libro "Mio figlio
non sa leggere" di Ugo Pirro. La patologia era molto diversa, ma ci diede la
possibilità di prendere da esso parecchi spunti e comprendemmo che se
avessimo potuto leggere altre esperienze forse tutto sarebbe stato un poco
più leggero.
Fortunatamente, ci sono venute incontro leggi adeguate e forme di
solidarietà sociali che hanno permesso di sviluppare e consolidare capacità
residue, fino a portare Emilio ad una adeguata forma di socializzazione e
alla insperata conquista del leggere e dello scrivere, ovviamente sempre in
relazione alle sue possibilità.
"Emilio e la musica" è nato da un mio diario, è un mixer sortito dalla legge
104/92 e il volontariato ed è la testimonianza di come e quanto hanno
influito tutti coloro che in questi anni sono venuti a contatto con Emilio,
lasciando in lui una goccia della loro umanità.
Da questo diario è sorts l'idea di Emilio e la musica".
Argia Dell'Aquila
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pagg. ,
€
ISBN 978-88-87764-75-8
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Elio Rossi
Albert Camus
TRA ESISTENZIALISMO ATEO ED UMANESIMO: LUCI ED OMBRE
Nasce a Recale nel
1943 e risiede in Caserta Laureato in Filosofia e Teologia Dogmatica è
Docente di Psicologia e Pedagogia nei Licei e di Storia della Filosofia
moderna e contemporanea presso la Facoltà di Teologia del'Istituto Superiore
di Scienze Religiose San Pietro di Caserta. Parroco della Chiesa
Parrocchiale dei Santi Gennaro e Giuseppe sita in Caserta. Autore di
numerose pubblicazioni di Filosofia, Psicologia, Pedagogia, Cultura,
Attualità e Politica rivolge il suo interesse principale alla Filosofia
Moderna e alle grandi problematiche sociali, religiose ed etiche del nostro
tempo. Tra le sue principale pubblicazioni: Erich Fromm: Avere o essere?:
Umanesimo ed antiumanesimo in J.P. Sartre; Paul Ricoeur e la Filosofia
riflessiva; Il problema dell'uomo e Dio nel pensiero di J.P. Sartre e Hans
Kung; Recensione su Asor Rosa "l'ultimo paradosso"; Leopardi visto dal di
dentro: un genio della regressione e un pensatore problematico; Leopardi
visto da vicino: i chiaroscuri di un poeta-filosofo triste, ma credente; La
Magia: frutto di crisi morale e di valori; la Solitudine dell'uomo digitale;
la Chiesa e le sfide del terzo millennio; l'identikit di un Vescovo Pastore;
il Pensiero filosofico di Hans Kung in Labor; Sviluppo e Pace: per una
cultura della "Innocentia" e dell'Ecologia interiore dello spirito;
Itinerario umano di un leader politico: Il saggio recente sulla figura di
Albert Camus rappresenta il suo primo contrbuto alla comprensione
dell'esistenzialismo e ai suoi risvolti etici ed umani nel mondo moderno.
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pagg. ,
€ 10,00
ISBN 978-88-97033-07-3
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