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Collana di attualità diretta da Vincenzo Nigro

Giovanni Di Cicco - Antonio Sapio  
DAL COSTUME ALLE ILLEGALITA' ABITUDINARIE NEI MAZZONI E NEI CASALI DI CAPUA


 

pagg.  , € 5,00   ISBN 978-88-87764-64-2
 

 

Maria Galano  
Dovete sapere..... ( racconti e poesie )

Maria Galano nasce a Barano d'Ischia nel 1946.
Moglie, madre, nonna, maestra in pensione; all'occorrenza consulente e confidente. Attenta osservatrice dei pregi e difetti del genere umano, ha saputo "fotografare" con empatia i protagonisti dei suoi racconti.
Alcune delle sue poesie sono state apprezzate dal pubblico in occasione di eventi isolani.
Influenzata dai convegni sulla scrittura creativa, ha saputo attingere ad una miscela sapientemente dosata dove tradizione e forza comunicativa armonizzano la declinazione dei sentimenti.

Quella sera Rosy si vestì di nuovo come la sera della festa ma con cinque taglie di meno. Si sentiva bella, finalmente sicura.
Scese di corsa le scale, arrivo alla stessa altezza della fatidica sera.
Allo stesso punto c'era Giangiu: la guardava, la guardava come quella volta. Ma questa volta Rosy era più sicura: non aspettò ma corse verso di lui.
Giangiu la guardò, tese le braccia, lei vi si buttò a pesce. Si sentiva sicura in quelle braccia, era felice, felice anche di aver sofferto.
Se questo era il risultato; grazie. Giangiu dopo un tempo infinito la scostò, la guardò intensamente e con gli occhi sognanti: ti amo, le disse. Sei bella, bella proprio come quella sera!
 

pagg.  , € 15,00   ISBN 978-88-87764-63-5
 

 

Franco Galeone  
EBREI  ed EBRAISMO ( Volume quarto )

Vivi complimenti a Franco Galeone per la splendida iniziativa che lo ha portato alla stesura di questa Collana di cultura Ebraica , importante ed interessante progetto di divulgazione e spiegazione degli usi e costumi del "Popolo del Libro".
Sfortunatamente l'abisso di ignoranza e la mancanza di conoscenza e di comprensione reciproca ancora esistono e resistono tra il mondo cristiano e quello ebraico. Tanti anni di difficile storia hanno dato luogo a timori, sospetti, pregiudizi e soprattutto, ad un distacco. Questa Collana di cultura ebraica, curata da Franco Galeone, costituisce un "mattone" fondamentale nella costruzione del ponte della riconciliazione, che servirà a riavvicinare le due fedi, le due culture. Grazie ancora a Franco Galeone per l'encomiabile idea e per l'esecuzione efficace della sua opera, per la quale auspico di cuore la massima diffusione ed il più grande apprezzamento.
Oded Ben-Hur - Ambasciatore d'Israele presso la Santa Sede
 

pagg.  , € 15,00   ISBN 88-87764-58-1
 

 

Franco Galeone  
EBREI  ed EBRAISMO ( Volume quinto )

Vivi complimenti a Franco Galeone per la splendida iniziativa che lo ha portato alla stesura di questa Collana di cultura Ebraica , importante ed interessante progetto di divulgazione e spiegazione degli usi e costumi del "Popolo del Libro".
Sfortunatamente l'abisso di ignoranza e la mancanza di conoscenza e di comprensione reciproca ancora esistono e resistono tra il mondo cristiano e quello ebraico. Tanti anni di difficile storia hanno dato luogo a timori, sospetti, pregiudizi e soprattutto, ad un distacco. Questa Collana di cultura ebraica, curata da Franco Galeone, costituisce un "mattone" fondamentale nella costruzione del ponte della riconciliazione, che servirà a riavvicinare le due fedi, le due culture. Grazie ancora a Franco Galeone per l'encomiabile idea e per l'esecuzione efficace della sua opera, per la quale auspico di cuore la massima diffusione ed il più grande apprezzamento.
Oded Ben-Hur - Ambasciatore d'Israele presso la Santa Sede
 

pagg.  , € 15,00   ISBN 88-87764-57-4
 

 

Vincenzo Russo  
Che fine ha fatto la cicogna?

Vincenzo Russo, napoletano, segue la scia dei poeti napoletani.
Quelli che, per intenderci, hanno ben stampato nel proprio Dna non solo la cartolina di Napoli nota in ogni parte del globo, che col Vesuvio da una parte e la collina di Posillipo col pino dall'altro, fanno da cornice al golfo ed alla stessa città. Russo, però, non trasmette solo il tratto estetico della sua terra ma anche tutto ciò che la città stessa contiene. Così l'umanità che la popola gli comunica naturalmente, spesso anche teatralmente, perché il napoletano è principalmente "attore" e non è assolutamente un luogo comune, tutte quelle cose che accadono nel nostro quotidiano, che Vincenzo racconta in versi. C'è la gioia di vivere nelle sue frasi, non sempre a rima baciata, ma chiare, che vanno dritto al punto. Ma c'è anche il dolore, la meraviglia e il disincanto, tanto da raggiungere livelli di pura esaltazione ed elogio delle parole, scaturite da un fatto di cronaca, da una mamma coi figli, da un artigiano al lavoro, da un malato in corsia e così via. Materiale per ispirazioni continue, Napoli ne offre in quantità industriali e, quindi, c'è anche l'amore. Quale napoletano non è innamorato almeno una ventina di volte al giorno? Quale napoletano non invia mentalmente una rosa ad ogni fanciulla che vede sul suo cammino ed in cuor suo la sente sua, fino all'incontro con la prossima? C'è spazio anche per i guai che accadono oltre che a Napoli, nel resto del mondo e Vincenzo propone anche ritorni al passato quando, per le guerre di conquista, morivano a migliaia in nome della patria; ci ricorda anche che le guerre di oggi, quelle di camorra e di bestialità, ma anche quelle oltre confine, accadono ad ogni momento e ci rendono irascibili e indifferenti, egoisti e strafottenti. Il poeta napoletano è cresciuto, come tanti suoi amici che hanno preso la strada del teatro e della musica, a San Giorgio a Cremano, a pochi chilometri da Napoli, quasi un suo quartiere. La città che ha fatto conoscere al mondo il grande e inimitabile attore Massimo Troisi, morto quando era nel pieno della sua maturità artistica. Lui cerca di ricordare i suoi insegnamenti, non tenta di imitarlo, pensa solo a rendergli onore, cercando tra le parole quelle pulite, quelle che non offendono, quelle che lasciano il segno più di una frustata, ma che, in fondo alla pagina, si trasformano in una speranza nel domani che solo un napoletano, poeta per nascita e scrittore per diletto, sa descrivere, utilizzando a fin di bene tutti i sentimenti degli umani.

<< Madre nonna, incinta al
posto della figlia. Vedova
sessantenne fecondata dallo
sperma del marito della
figlia, defunto>>

<< Quando 'sto criature nasce,
a chi chiamma papà? >>
                                
                                  Vincenzo Russo

 

pagg.  , € 10,00   ISBN 978-88-87764-59-8
 

 

Daniela Testa  
NEL VENTRE DI BABELE - Il linguaggio dei Lager Nazisti
Testimonianze di P. Terracina, C. Cohn e J. Varon

Daniela Testa, nata a Napoli nel 1985, vive a Caserta e frequenta il secondo anno della laurea specialistica in Germanistica all'Orientale di Napoli. Laureata in lingue, pubblicista iscritta all'Albo dei Giornalisti della Regione Campania, è corrispondente esterna della redazione casertana de Il Mattino. Appassionata di lingua e cultura tedesca, propone nel 2006, come tesi di laurea, un saggio sul Nazismo dal titolo: "Le fondamenta di Babele. Primo Levi e le lingue del Lager".
 


"Per molti chi parla un'altra lingua è lo straniero per definizione, l'estraneo, lo strano, il diverso da me, e il diverso è un nemico potenziale, o almeno un barbaro: cioè etimologicamente, un balbuziente, uno che non sa parlare, un quasi-no-uomo ... a chi non ti parla, e vi si indirizza con urli che ti sembrano inarticolati, non osi rivolgere la parola. Se hai la fortuna di trovare accanto a te qualcuno con cui hai una lingua comune, buon per te, potrai scambiare le tue impressioni, consigliarti con lui, sfogarti, se non trovi nessuno, la lingua ti si secca in pochi giorni e con la lingua il pensiero. Inoltre, sul piano dell'immediato, non capisci gli ordini ed i divieti, non decifri le prescrizioni, alcune futili e derisorie, altre fondamentali. Ti trovi insomma nel vuoto e comprendi a tue spese che la comunicazione genera l'informazione e che senza informazione non si vive".
                            Prino Levi, I Sommersi e i Salvati

 

pagg.  , € 15,00   ISBN 978-88-87764-93-2
 

 

Nadia Verdile  
Un anno di lettere coniugali

Nadia Verdile, docente di discipline umanistiche nell'istruzione superiore e cultrice della materia presso l'Università "Federico II" di Napoli.

Scheda tecnica del libro PDF
 

pagg.  , € 15,00   ISBN 88-87764-57-4
 

 

Maria Pia Selvaggio  
L'Arcistrea - Bellezza Orsini

Maria Pia Selvaggio
nata a Telese Terme, un paese Sannita.
Ha esordito nel mondo letterario nel 2006, con la prima raccolta di racconti intitolata "Il sapore del silenzio", edita dalla casa editrice Bonomi - Allori. Nel 2007 intensifica la sua attività con ben due lavori, entrambi pubblicati dalla casa editrice Melagrana: "Borgofarsa" e "Pensieri di donna", con cui partecipa a Galassia Gutenberg.
Lavora come docente in un liceo scientifico.

"Sono stata imprigionata, innocente sono stata torturata e innocente devo morire. Lo sai, chiunque viene rinchiuso nella prigione delle streghe viene torturato fino a quando si decide ad inventare una confessione qualunque.
Il delegato alle torture mi ha schiacciato i pollici, di modo che il sangue usciva dalle unghie e da tutte le parti e, come vedi, la fatica di scriverti due righe è segnata nella stortura dello scritto. Mi hanno spogliata, legata, imbavagliata con una pezza piena d'aceto e sale nella bocca, le mani legate dietro la schiena e sottoposta alla "strappata".
Ho pensato, cuore mio, che il cielo e la terra erano giunti alla fine, ho toccato l'arco dell'orizzonte del dolore: per otto volte mi hanno issata e poi lasciata cadere, in modo che io soffrissi terribilmente sempre di più".

pagg.  , € 15,00   ISBN 978-88-87764-85-7
 

 




 

 
       by gipar